I COLORI DEL MOVIMENTO, MOSTRA DI DANIELA BUSSOLINO

I Colori del Movimento, Mostra di Daniela Bussolino

Sabato 4 maggio, si è tenuta l’inaugurazione della Mostra Personale della pittrice piemontese, Daniela Bussolino, dedicata alla poesia dei suoi colori e al movimento.

di Pasquale Di Matteo

Intorno alle diciassette di sabato 4 maggio, la Gallerista e Artista Katarzyna Maria Laciak introduceva gli ospiti alla pittura di Daniela Bussolino, artista di Asti di cui ha sottolineato la grande bontà d’animo e l’umiltà.

Il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, ha invece sviscerato quelle che sono le caratteristiche della pittura di Daniela Bussolino, una pittrice che non ha alcuna pretesa di analizzare il mondo, alla quale non interessano concetti aulici, né orpelli stilistici rilevanti, ma che è capace di trasformare le proprie emozioni in opere d’arte.

La Bussolino, infatti, non avendo una strada precisa, si sente libera di lasciarsi guidare dall’ispirazione, che nasce da un borgo come da un paesaggio, da uno sguardo particolare come da un mare in tempesta.

Eppure, pur nella sua libertà, Pasquale Di Matteo ne ha esaltato l’aspetto legato all’attenzione per il movimento, per l’eleganza dei gesti, ora ballerini stilizzati, altre volte forze della natura, come il vento e le onde del mare.

I COLORI QUADRI

La Bussolino, nella sua libertà stilistica e tematica, è comunque in grado di ricondurre le proprie emozioni al racconto sulla tela, in cui prevalgono tre colori in maniera prepotente: il blu, il rosso e il bianco.

Ciò non è mero dettaglio, ma dimostra come Daniela Bussolino sia una donna legata alla vita, ai propri affetti, amore viscerale che esplode nei rossi che riempiono sfondi di danzatori oppure vestono donne aristocratiche, dove l’austerità di un volto diventa poesia e l’eleganza della posa declina il romanticismo di cui è saturo l’animo dell’artista.

Il Critico Pasquale Di Matteo ha esaltato l’uso del blu, miscelato al bianco, di alcune marine, in cui onde agitate lambiscono la costa o costringono una barca a lottare per restare a galla, metafore della vita quotidiana, in cui ciascuno è costretto a lottare per affrontare e superare le vicissitudini del vivere.

E la Bussolino suggerisce di ritrovare una giusta dimensione nella meditazione; non a caso, il blu è proprio il colore della riflessione e specchio dell’inconscio.

L’artista piemontese dimostra anche la sua apertura alla speranza, declinata in un prepotente desiderio di cambiamento, di evasione verso un mondo migliore, circostanza evidente nell’uso copioso del bianco.

(per vedere il video della presentazione, clicca qui)

L’Arte di Daniela Bussolino è un’arte che qualcuno ha definito semplice, ma oggi, nella contemporaneità in cui percorrere strade non ancora battute è sostanzialmente impossibile, la semplicità risulta molto meno banale di tante mode cavalcate da chi, invece di fare Arte, svilisce le proprie emozioni per puro business, così come di chi riconduce ogni cosa alla tecnica.

Daniela Bussolino vive e lavora ad Asti e segue da tempo corsi di pittura a Milano, anche se non è schiava della tecnica, orpello che, in effetti, il più delle volte oggi è l’ancora di salvezza di chi non ha alcun messaggio da dare, e, come già Picasso aveva compreso oltre un secolo fa, un dipinto privo di messaggio è mero esercizio tecnico.

Dopo l’analisi dell’Arte di Daniela Bussolino, grazie alla professionalità del sempre ottimo videomaker, Claudio Marziani, il Critico d’Arte Pasquale Di Matteo ha intervistato l’artista, approfondendo aspetti personali ed emozionali che caratterizzano le sue opere e la sua strada artistica.

(per vedere l’intervista, clicca qui)

Daniela Bussolino resterà in esposizione fino al 16 maggio negli spazi della Galleria Albatros di Parma, poi è già al lavoro per i prossimi impegni: da sempre attiva in Collettive e Personali, sia in Italia, sia all’Estero, la Bussolino sta preparando eventi nelle sue terre, così come a molti chilometri di distanza da casa.

Va ricordato che Daniela Bussolino non è certo artista alle prime armi, poiché vanta esposizioni persino a Parigi e a Barcellona, in contesti importanti, ha appena realizzato un catalogo personale di pregio, curato dal Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, e il suo coefficiente è stato recentemente adeguato a 2 dal Critico d’Arte Luigi Cerruti.

I Colori del Movimento rappresenta un primo passo, nella carriera dell’artista di Asti, che, sono certo, metterà in moto una serie di altri eventi in cui la pittrice troverà una propria caratterizzazione e l’attenzione di pubblico che merita.

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