NATALIA CARAGHERGHI, SPERANZA E RAFFINATEZZA FIRMATE NATY.

Natalia Caragherghi, speranza e raffinatezza firmate Naty.

Natalia Caragherghi, in arte Naty, propone di sostituire il caos e la frenesia del mondo moderno con la pace, la poesia e la raffinatezza dell’espressione della sua arte.

di Pasquale Di Matteo

Natalia Caragherghi, che si firma “Naty”, è nata nel 1979, tra le colline della Moldavia.

Il suo approccio con l’arte avviene con il mondo della Moda, come stilista, dopodiché prende confidenza con i colori dipingendo vetrate artistiche, porcellana e murales, per poi passare alla pittura a olio e a quella acrilica sulle tele.

Natalia Caragherghi, formatasi con artisti quotati a Mosca, si caratterizza per una particolare attenzione per i paesaggi e per la declinazione dei propri sentimenti attraverso l’Astrattismo.

Le opere di Naty traducono i suoi pensieri, le sue sensazioni, le emozioni provate nell’intimità dell’anima per il vivere quotidiano, in quell’anima in cui l’artista si rifugia per sfuggire ai problemi del mondo.

Allora, i suoi paesaggi innevati sembrano collocarla a metà strada tra il passato della sua infanzia e il presente, in un piegare il tempo, fermandolo, per rielaborarlo, interpretarlo, e per non dimenticarlo.

NATALIA QUADRI IN ALBATROS

Nelle sue opere astratte, si notano i tormenti per domande alle quali Naty non ottiene risposta, per situazioni che non si materializzano per come ella le desidererebbe.

Ed è come se in Natalia Caragherghi vivessero due anime distinte: una che attinge dal passato, per trovare ispirazione per il futuro; l’altra tormentata per un presente che non ama particolarmente.

Infatti, nella sua espressione paesaggistica prevale nettamente il colore bianco, in un’esaltazione della speranza, della voglia di cambiamento e di scrivere il prima possibile nuove pagine di vita, mentre nelle sue opere astratte il mondo onirico prende il sopravvento, con colori che si fanno più cupi, declinando in maniera evidente i suoi tormenti interiori, con fiamme che squarciano il buio, espressioni stupefatte e dubbiose di inquietanti maschere, la cui testa sembra un’esplosione di pensieri, di domande, di inquietudini, fino alle ramificazioni di colori più chiari, con le quali l’artista sembra voler sgretolare la negatività delle scene rappresentate, per illuminarle di speranza.

A onor del vero, in molte opere astratte di Naty, i colori bui lasciano spazio a tonalità più vivaci, come il rosso, il giallo e l’azzurro, proprio a testimoniare il turbinio di emozioni e lo scontro inconscio delle due anime dell’artista, in cui la speranza sembra prevalere sul tormento.

Quindi, proprio tormento e speranza sembrano le tematiche raccontate da Natalia Caragherghi attraverso la poesia della sua arte, in cui si evince un amore incondizionato per la natura, per i silenzi di luoghi magici e incontaminati, che l’artista porta a esempio come possibilità di riscatto per il mondo moderno, fatto di caos e frenesia.

Un mondo distante anni luce dalla pace, dalla poesia e dalla raffinatezza proposte dall’arte di Natalia Caragherghi.

Naty espone in Collettiva permanente presso la Galleria Albatros di Parma.

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