SABRINA ZIANI, TRA SACRO E PROFANO

Sabrina Ziani, tra sacro e profano.

Sabrina Ziani è una pittrice dalla vivace espressività, capace di lasciare spazio al proprio inconscio, in un susseguirsi di colori che esprimono arte tra il sacro e il profano.

di Pasquale Di Matteo

Sabrina Ziani è una donna dalla forte personalità, intensa e dura in certi momenti, dolce e tenera in altri, proprio come la sua arte.

Divisa tra il Piemonte, l’Emilia e la Liguria, Sabrina Ziani ha dimostrato una spiccata attitudine per il mondo delle arti fin dalla tenera età.

Con un diploma di stilista di moda in tasca, nel 2008 ha abbracciato il mondo dei tatuaggi e, parallelamente, ha coltivato interesse anche per la fotografia, prima di dedicarsi all’arte in maniera preponderante dal 2012.

L’arte di Sabrina Ziani è di natura viscerale, un onirico impulso involontario, dal quale l’artista si lascia trasportare durante notti insonni, in cui le tele sembrano imbrattarsi da sole, tra pennellate di colori e mani imbrattate di vernice.

SABRINA ZIANI OPERE

Più che dipingere, Sabrina Ziani sembra dare vita alle proprie opere attraverso una forma di meditazione, in cui l’inconscio prende il sopravvento, in un turbinio irrefrenabile di paure, benessere, rabbia e amore.

Una pittura, quella della Ziani, che spazia sulle pulsioni del momento, liberando emozioni e sensazioni che l’artista incamera dal proprio vissuto.

SABRINA

Amore, sesso, maternità, donne, dolore, religione, ma anche guerra e denuncia delle condizioni disagiate dei più deboli, tutti questi sono temi che scorrono come fiumi impetuosi nell’arte di Sabrina Ziani, raccontando di un’anima sensibile, attenta al mondo in cui vive.

Gli sfondi infuocati, dal rosso che sembra sangue, e i colori vivaci di alcune opere contrastano nettamente con lo stile quasi rinascimentale di altre, in un feedback continuo tra sacro e profano con il quale si esprime la parte più recondita dell’anima dell’artista, diventando arte.

CURRICULUM ARTISTICO

15 giugno – 19 settembre  2015

Collettiva Micromicon ” Dentro la realtà nascosta ” c/o Galleria d’Arte Rinascenza Contemporanea Pescara

3 ottobre – 3 dicembre 2015

Personale Sachiel ” L’armonia del Karma ” (ciclo Akashico-Menestrellum IV )

c/o Lucky Museum Torino

14 maggio – 5 giugno 2016

Collettiva Biennale d’Arte ” Metropoli di Torino 2016″ VI ediz. c/o Mausoleo della Bela Rosin TorinoOrganizzato da Arte Città Amica .

Attestato di partecipazione con l’opera ” Nucleo”

20 giugno – 1 agosto 2016

Personale De Profundis ” il Velo di Maya

c/o Galleria d’Arte Rinascenza Contemporanea Pescara

6 maggio – 20 maggio 2017

Collettiva

Rassegna artistica internazionale “Essenze d’ Arte 2017” c/o MÙSES Accademia Europea delle Essenze Palazzo Taffini D’Acceglio a Savigliano (Cuneo) organizzato da Associaz. Orizzonti Contemporanei

Premio “Essenze d’Arte -Segnalazione d’Onore” per l’opera ” 11 Settembre 2001″

22 luglio – 5 settembre 2017

Personale Luna ” l’Eterno Femminino ”

c/o Galleria d’Arte Rinascenza Contemporanea II Torino

11 maggio -24 maggio 2018

collettiva “Luce e Buio”

c/o Sazio Area Contesa Arte

via Margutta  Roma

CRITICHE ALL’ARTISTA

di Andrea Domenico Taricco, Critico d’Arte

“L’artista emiliana Sabrina Ziani parte dalle emozioni profonde che la inducono ad un’operazione di estrapolazione dal contingente sino all’assemblaggio di materiali che rinvieranno alla progressiva ricostruzione di quella sensazione tentando di coinvolgere l’emotività degli spettatori.

Nei suoi lavori pittorici infatti, l’aspetto tecnico seguita una progettualità dettata da un impulso involontario, quasi una visione ancestrale, atavica, archetipica che la logica andrà via via raffreddando in fase di organizzazione comunicativa.

Parliamo di una concettualità non più legata al senso figurativo, espressivo od informale nel senso del gesto fisico, ma di un’arte ideale ed assiomatica ovvero di un processo elaborativo che va interpretato nella sua immediatezza per quello che mette in scena. 

In “11 settembre 2001″compatta di rosso lo scenario della tela lasciando due spazi vuoti paralleli su cui adatta due fili di acciaio. Il simbolismo che ne deriva è sconcertante,relazionando il rosso al sangue versato ma anche al dolore di chi resta e piange quelle morti e il sacrificio di vite/anime rappresentate dal bianco “mancante” trafitto dal filo di acciaio, l’essenza/assenza stessa della torri cadute.

“Lacerazioni dell’anima “in cui il supporto di acciaio( che rappresenta il nostro corpo “non immune” dalle ferite delle esperienze dolorose della vita) viene indirettamente squarciato alla Fontana sino a farlo sanguinare e “scalfito”( o meglio “tatuato”) dalla scritturalità che assorbe vita, energia, potenza espressiva nell’evocazione del messaggio ” Siamo tele candide le cui Lacerazioni dell’ Anima ci trasmutano in opere d’Arte uniche…” 

Arriva poi a sfondare tridimensionalmente una tela mediante sovrapposizione di più tele,una dentro l’altra,l’una sopra l’altra,in un viaggio che penetra la materia sino ad arrivare al “Nucleo”, titolo stesso dell’opera. 

L’arte Assiomatica della Ziani traduce in sostanza palpabile elementi visualizzati dentro la coscienza sino a rigenerarli, ripercorrerli ed inseguirli con l’ausilio dell’emotività che per lei ha un solo ed unico nome: AMORE”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...