MOSTRA PERSONALE DI THEOPA

Mostra Personale di THEOPA

Nella giornata di sabato 13 ottobre, presso le sale della Galleria Albatros, nel centro di Parma, ha avuto luogo l’inaugurazione de “LA SOCIETA’ CONTEMPORANEA RACCONTATA A CHI VERRA’ DOMANI”, Mostra Personale di Pasquale Di Matteo, in arte THEOPA.

di PDM

Alle 16.30 di sabato 13 ottobre, la Galleria Albatros di Parma ha ospitato l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea dal titolo “LA SOCIETA’ CONTEMPORANEA RACCONTATA PER CHI VERRA’ DOMANI”, la Personale del pittore THEOPA, rimasta visibile al pubblico fino al 25 ottobre.

Le 28 opere esposte, di questa collezione di THEOPA, durante la presentazione hanno suscitato un interessante dibattito sulla crisi di valori e sull’identità, sempre più priva di spessore, criticità che affliggono la nostra società.

Il dibattito ha spaziato dalla crisi finanziaria allo spirito d’uguaglianza sempre più svilito e stritolato dalle esigenze del profitto e dell’oligarchia finanziaria che ha preso il sopravvento sulla morale.

Temi colti che hanno dimostrato come l’arte non si possa ridurre a una spennellata su una tela o alla dimostrazione di una tecnica sopraffina, riscontrabile in qualunque buona accademia.

Al contrario, arte è ciò che ha la capacità di generare riflessione, dibattiti, confronto.

E le opere del pittore lombardo manifestano questa capacità in maniera prepotente perché “… sono cariche di segni, di simboli del nostro tempo che scrivono messaggi per le generazioni future…”, così come esternato dalla nota semiologa e critica d’arte, Nadia Celi, presentando le opere di THEOPA, scelte a suo insindacabile giudizio a partecipare alla rassegna internazionale d’arte contemporanea a numero chiuso, esposta presso le prestigiose sale del Palazzo Pincini Carlotti di Garda (VR), lo scorso mese di giugno.

Si tratta di quadri che schiaffeggiano chi li osserva con colori forti e immagini audaci, che non permettono di mentire a se stessi, se non scappando, rifugiandosi nel presente ottriato dai media.

Opere che parlano, che raccontano la realtà del nostro tempo non rivolgendosi a chi le osserva oggi, ma che hanno l’ambizione di comunicare con chi vivrà tra qualche decennio.

Per tale motivo, come sostenuto già da Nadia Celi a Garda, queste opere sono destinate ad avere un valore proiettato negli anni a venire, poiché “…non si tratta di prodotti commerciali da posizionare su una bancarella o da intonare a una parete del salotto, bensì di messaggi ricchi di contenuto da trasmettere alle generazioni future“.

Tratti decisi, giochi di cromie volutamente esagerate e colori accesi, a volte fumettistici, sono un marchio di fabbrica del pittore lombardo, anche se la forza del messaggio delle sue opere è ciò che lo contraddistingue maggiormente, in un momento in cui molti, invece, per vendere, scendono a compromessi con le mode del mercato.

Opere in cui la luce è metafora dei bagliori, dei luccichii del lusso, che condizionano le scelte delle persone, facendo accantonare valori indispensabili per la costruzione di una società sana, come l’amore, gli affetti, la reciprocità, il mutuo soccorso, l’identità, la personalità e il rispetto del prossimo.

Tutte le opere sono state presentate dal Professor Andrea Adlani, Archeologo specializzato in Arte, e dallo stesso autore.

Un ricco buffet, offerto dai titolari della Galleria Albatros, ha allietato gli ospiti e gli addetti ai lavori intervenuti, prima della conclusione dell’evento, alle 19.00.

Al termine, una residente in Parma appassionata di Arte contemporanea, e attenta alle nuove proposte, non ha nascosto la propria sorpresa per la riuscita di un’inaugurazione che pensava essere come tante altre, ma “dove ho potuto, con piacere, assistere a un dibattito che ha spaziato dalla Filosofia alla Storia, passando per la Politica e la Finanza… In genere, si parla per ore di luci, ombre, tratti… Qui siamo riusciti ad abbattere le mura della galleria, per liberarci nello spazio”, afferma.

Ovviamente, non poteva non dirsi soddisfatto il pittore, che, visto il riscontro positivo ottenuto e l’interessante dibattito suscitato è destinato a vedere questa sua prima Personale come un trampolino di lancio.

Le opere di THEOPA sono rimaste in esposizione fino al 25 ottobre, suscitando l’interesse di diversi collezionisti, soprattutto dalle foto pubblicitarie pubblicate sui Social più famosi.

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